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Santa Marina, denunciato un uomo alla Procura, al Prefetto e ai carabinieri per violazione delle norme Covid-19 e per minacce

Pubblicato da Olga Marotta (olgamarotta) il 24/03/2020
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 Santa Marina, denunciato un uomo alla Procura, al Prefetto e ai carabinieri per violazione delle norme Covid-19 e per minacce

 

Ai fini del contenimento dei contagi da Covid-19, è stata trasmessa alla competente Procura della Repubblica di Lagonegro, ai carabinieri della competente stazione di Vibonati e al Prefetto di Salerno, la relazione di servizio a carico di F. C., che in violazione del DPCM 22 marzo 2020, dell’ordinanza regionale della Campania n. 20 del 22.3.2020 e dell’ordinanza del Comune di Santa Marina n. 16. del 13.3.2020, l'uomo si è spostato dal suo Comune di residenza,  che è Sapri, al Comune di Santa Marina;  affinché vengano accertati  eventuali comportamenti penalmente rilevanti, considerato che al sig. F. C. è stata già negata l’autorizzazione a tali spostamenti e che tale diniego è stato disatteso.

 

 

“Si tratta di un fatto di una gravità inaudita- ha dichiarato il Sindaco Di Santa Marina Giovanni Fortunato- il soggetto in questione non solo ha messo in pericolo la pubblica incolumità, violato le disposizioni messe in campo per il contenimento dei contagi da Covid-19, ha violato anche la legge effettuando spostamenti non consentiti e che gli erano stati puntualmente negati dai controlli effettuati dai Vigili Urbani di Santa Marina. Il protagonista di questa spiacevole vicenda, già più volte denunciato per minacce a pubblico ufficiale, ha avuto anche l’ardire di denunciare alla magistratura persone che svolgevano il proprio dovere. Inoltre- continua Fortunato- la vicenda è stata riportata da un giornale locale che ha dato solo la versione diffamatoria di F.C. al quale chiedo il diritto di replica, sancito dalla legge. Il signore in questione non è residente, non ha un'attività nel Comune di Santa Marina e si sposta continuamente senza alcun rispetto della legge. Ed è stato chiesto, appunto, di verificare eventuali comportamenti penalmente rilevanti alla Procura della Repubblica di Lagonegro, ai Carabinieri e al Prefetto di Salerno. Si chiede anche un urgente intervento delle forze dell’ordine, anche alla luce del minaccioso cartello posizionato dinanzi alla sua proprietà. Le autorità hanno dovere e diritto di controllare tutti i cittadini e di far rispettare la legge, soprattutto in un momento di grave pericolo per la salute pubblica”.

 

La denuncia:

 

AL SIGNOR SINDACO

                                                                                              DEL COMUNE DI SANTA MARINA

                                                                                              SEDE

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

ESPONE

A) In data 14 marzo 2020, alle ore 09.15 circa, la pattuglia di questo Comando composta dal Vigile Urbano G. G., dal V.U.S. F. G. e dal sottoscritto  Responsabile dell’Area Vigilanza del Comune di Santa Marina, avv. C. M., nel corso di un servizio di controllo volto al rispetto delle norme del DPCM 08.03.2020 e dell’Ordinanza Sindacale n. 16 del 13.03.2020, norme emanate per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19, si recava in via  ......(loc.tà .....), nel Comune di Santa Marina, foglio ...., p.lla...., dove insiste un’abitazione di proprietà del sig. F. C., nato a ...... il .....e residente in Sapri alla via ..... 

Giunti nei pressi della porta dell’abitazione il sig. F. si affacciava nell’atrio, in tuta e ciabatte da casa, unitamente alla compagna ......., conosciuti personalmente, e, su esplicita richiesta del personale in servizio di manifestare le motivazioni per le quali si trovava in un comune diverso dalla propria residenza, il predetto cominciava ad inveire e ad offendere e, con tono minaccioso, intimava gli scriventi ad allontanarsi.

Subito dopo rientrava in casa, per poi uscire qualche istante dopo, con il proprio cellulare ed iniziava a riprendere con la telecamera dello stesso l’auto di servizio e, addirittura, anche gli operatori.

Infine, dichiarava, di trovarsi nel Comune di Santa Marina per motivi di lavoro in quanto sarebbe stato titolare di un’attività in loco.

Per quanto precede, ai sensi e per gli effetti degli artt. 96 e 191 c.p.p.,  gli operanti invitavano i predetti a sottoscrivere e trattenere copia del verbale di elezione di domicilio e nomina del difensore ma, stante i toni irruenti ed irriverenti del F., e poiché lo stesso, più volte è stato denunciato per minacce aggravate, i sottoscritti si allontanavano dal posto ed avvisavano immediatamente i Carabinieri della Stazione di Vibonati di quanto accaduto.

Giunti negli Uffici Comunali si procedeva immediatamente a verificare la dichiarazione resa dal F. in merito al motivo di lavoro addotto.

Orbene, agli atti del Comune emergeva quanto segue:

1) Il sig. F. C. e la compagna ....., NON SONO RESIDENTI NEL COMUNE DI SANTA MARINA;

2) Il sig. F. C. e la Sig.ra .......  non hanno fatto alcuna elezione di domicilio nel Comune di Santa Marina e non hanno comunicato la loro presenza nel territorio comunale;

3) Il sig. F. C. NON SVOLGE ALCUNA ATTIVITA’ NEL COMUNE DI SANTA MARINA. 

Risulta agli atti che il sig. F. C., in qualità di legale rappresentante della  “.......”, in loc.tà ..... del Comune di Santa Marina, fino al 31.12.2018 era autorizzato ad attivare e gestire  l’omonimo complesso commerciale per la vendita al minuto di materiale esplodente, con annesso locale di caricamento cartucce e locale deposito di polveri.

La prefettura di Salerno, con provvedimento n. 0079629 del 14.06.2019 ha, però, stante la totale illegittimità urbanistica dell’immobile, revocato tale licenza e, pertanto, il sig. F. non svolge (e non può assolutamente farlo) alcuna attività lavorativa nel comune di Santa Marina.

4) L’immobile dove in data 14 marzo 2020 è stato eseguito il controllo è totalmente abusivo;

5) Il sig. F. soltanto in data 17 marzo 2020 ha trasmesso all’Ente, a mezzo pec, richiesta di autorizzazione di accesso e soggiorno nel Comune di Santa Marina dichiarando di svolgere attività lavorativa in via ...... e di occupare l’immobile adibito a guardiania con la propria famiglia;

6) La richiesta di cui al punto precedente è stata denegata in pari data in quanto, in rigorosa osservanza delle norme emanate ai fini della prevenzione covid-19, non sussisteva alcuna ragione meritevole di accoglimento.

B) In data 17 marzo 2020, ossia 3 giorni dopo il controllo effettuato dalla polizia locale,  il sig. F.  delimitava l’area di accesso alla proprietà sita in via ....... con una catena e, al centro della stessa, posizionava un cartello del seguente tenore: “VIETATO L’ACCESSO A MEZZI E PERSONE NON AUTORIZZATI. CAUSA COVID 19 NON OLTREPASSARE. OGNI VIOLAZIONE SARA’ CONSIDERATA COME ATTENTATO ALLA VITA E GESTITO ALLA STREGUA DELLA LEGITTIMA DIFESA”.

E’ di facile comprensione la gravità di tale comportamento. 

Il sig. F. si sente autorizzato a difendersi da chiunque oltrepassi una catena con l’utilizzo di qualsiasi mezzo invocando, anticipatamente,  l’esimente giuridica della legittima difesa.

Poiché il cartello dal contenuto antigiuridico veniva affisso subito dopo il controllo dei vigili, appare evidente che il sig. F., già più volte denunciato per minacce a pubblico ufficiale, voglia intimorire il personale di questo Comune ed impedire, pertanto, il compimento degli atti dovuti e consequenziali.

Si allega foto del cartello in contestazione estratta dalla schermata del profilo Facebook di “........”.

C) In data 20 marzo 2020, alle ore 18.40 circa, in Policastro B.no, Santa Marina (SA), Bivio Bussentina, SS 18, durante il posto di controllo predisposto in ossequio alle disposizioni governative, regionali e comunali, in merito alle attività tese al contrasto della diffusione del Covid-19, la pattuglia di questo Comando comandata dal Vigile Urbano G. G., unitamente a personale della Protezione Civile, veniva fermata una vettura ....

Alla guida vi era il sig. F. C., il quale, su esplicita richiesta di mostrare i documenti e l’autocertificazione prevista dalla legge, iniziava ad urlare e minacciare il Vigile Urbano G. allo scopo di opporsi al compimento dell’atto di servizio.

Infine, sbatteva l’autocertificazione sul cofano della vettura e si rimetteva velocemente alla guida prima che terminasse il controllo e inveendo ad altissima voce contro il personale preposto al controllo.

Ai fatti era presente anche il M.llo dei Carabinieri in pensione G. L..

D) In data 21 marzo 2020 il sottoscritto Responsabile, apprendeva dal quotidiano “La città” di essere stato denunciato dal sig. F. alla Procura della Repubblica, unitamente ai vigili urbani G. G. e G. F., per avere compiuto il controllo in data 14 marzo 2020.

Si evidenzia che i controlli sul territorio, in questo delicato momento in particolare, vengono richiesti con assoluta urgenza e scrupolosità da Governo, Regione, Prefettura e Questura!!!

ESSERE AGGREDITI VERBALMENTE, MINACCIATI E POI ANCHE DENUNCIATI SEMPLICEMENTE PERCHE’ SI COMPIE IL PROPRIO DOVERE E’ PARADOSSALE!!!

E) Il sig. F. da diversi anni ha assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti della intestata amministrazione.

Risulta agli atti che C. F. è titolare di un’attività commerciale, la ...., e, negli anni passati aveva la sede nel Comune di Santa Marina.

Poiché l’immobile in cui veniva svolta l’attività è risultato essere totalmente abusivo, la Prefettura di Salerno ha revocato la licenza al sig. F..

Naturalmente l’UTC del Comune di Santa Marina, negli ultimi anni, in ossequio ai principi della legalità e del controllo del territorio, ha contestato gli abusi al proprietario dell’immobile il quale, con atteggiamento sprezzante ed intimidatorio, ha minacciato più volte, anche con l’uso delle armi, i responsabili dell’Area Tecnica succedutisi nel tempo (tra cui l’ing. C. D. V., attuale responsabile dell’UTC del Comune di Santa Marina e l’Arch. G. B. G., Dirigente UTC sino all’anno 2014).

Inoltre, è stata minacciata anche la sig.ra V. S., Vigile Urbano Straordinario. Tale episodio è stato tempestivamente portato alla conoscenza della Procura di Lagonegro ed attualmente pende processo penale dinanzi al giudice Russillo presso il Tribunale di Lagonegro.

F) C. F. è titolare di porto d’armi e possedeva oltre 100 armi che da qualche mese gli sono state sequestrate dai carabinieri di Sapri per carenza di requisiti.

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Alla luce di quanto sopra esposto il sottoscritto Responsabile dell’Area Vigilanza

C H I E D E

Alla S.V. Ill.ma che vengano adottate tutte le misure idonee, anche attraverso l’intervento degli organi preposti, affinché il sig. F. C. venga allontanato dal territorio comunale.

Il Responsabile dell’Area

             Vigilanza e Contenzioso

   Servizi Sociali-Ambiente e Territorio

Avv. C. M.

Ultima modifica: 24/03/2020 alle 11:28

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