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Il Consiglio di Stato con sentenza n. 01059/2017 dà ragione al Comune di Santa Marina, il Palazzo Tagliaferri è Abusivo.

Pubblicato da Olga Marotta (olgamarotta) il 27/03/2017
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 Il Consiglio di Stato con sentenza n. 01059/2017 dà ragione al Comune di Santa Marina, il Palazzo Tagliaferri è Abusivo.

“Il Consiglio di Stato- si legge nella sentenza- in sede giurisdizionale (sez. VI), definitivamente pronunciando sull’appello (ricorso n. 9719/2016 RG in epigrafe), lo accoglie e per l’effetto, in riforma della sentenza gravata, respinge integralmente il ricorso di primo grado. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa”.

Così si conclude la vicenda iniziata tempo fa, quando la proprietaria d’una porzione del fabbricato sito in via Duomo a Policastro Bussentino, rovinato a causa del sisma del 1980, ottenne il buono-contributo n. 57 del 10 marzo 1992 ai sensi della l. 219/1981. A seguito del rilascio della concessione edilizia n. 15 dell’8 marzo 1994 da parte del Comune di Santa Marina e dei pareri favorevoli della CEC e della Commissione beni ambientali, la proprietaria sopraelevò la copertura dell’edificio, costruendovi uno stenditoio in variante ed ottenendo quindi la possibilità di realizzare nuove aperture in questo vano sottotetto (CE in variante n. 5876 del 5 dicembre 1996). Il lavatoio in seguito divenne un’unità abitabile in assenza di titolo, tant’è che per quello venne chiesto il condono edilizio ex l. 23 dicembre 1994, n. 724, ma, non avendo integrato la documentazione espressamente richiestale dal Comune, la relativa istanza fu respinta con determina del 18 marzo 1999. Il 15 febbraio 2013, il Comune, con nota n. 1772, rese noto all’attuale proprietaria dell’immobile, l’avvio del procedimento per la demolizione e la messa in pristino dell’opera abusiva. Il successivo 7 marzo la proprietaria chiese la sanatoria, poiché tal edificio sorge in area vincolata, il Comune trasmise la relativa documentazione alla competente Soprintendenza BAP ai fini dell’accertamento della compatibilità paesaggistica. La Soprintendenza, con nota n. 22995 dell’8 settembre 2014, comunicò il preavviso di rigetto e il Comune avvisò la proprietaria dell’avvio dei procedimenti per il diniego di sanatoria e per la demolizione delle opere abusive. La proprietaria impugnò quindi l’ordinanza n. 1 del 24 marzo 2015, con la quale il Comune respinse l’istanza di sanatoria e dispose la demolizione delle opere abusive, ricorso accolta dal TAR con sentenza n. 1206 del 16 maggio 2016. Oggi la sentenza del Consiglio di Stato, che dà ragione al Comune, ritenendo l’opera abusiva e ordina l’attuazione del decreto.

 

“Questa sentenza è l’ennesima dimostrazione che la nostra Amministrazione agisce nel pieno rispetto della legalità e in completa trasparenza. -Ha dichiarato il Sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato- ed è proprio questa la via che continueremo a seguire, per il bene del nostro Comune e soprattutto dei nostri cittadini”. 

Ultima modifica: 27/03/2017 alle 12:19

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